fbpx

I benefici dell’acqua: ecco perché è più importante bere che mangiare

“Il bene più sommo è come l’acqua. L’acqua dona la vita a innumerevoli cose, e ciò non le costa sforzo alcuno.” (Lao Tzu)

Moltissimi esperti consigliano di bere almeno due litri di acqua al giorno per il benessere del corpo ma quello che spesso non si sa è che bere è ancora più importante di mangiare.  L’acqua, infatti, non serve solo per far funzionare adeguatamente le cellule, grazie ad una buona riserva idrica, ma fa bene anche al metabolismo e idrata, illuminando la pelle. 

Può sembrare banale, ma bere 2 litri d’acqua al giorno consente di mantenere il corpo idratato e, quindi, prevenire l’insorgenza di disidratazione che potrebbe portare con sé fastidiosi mal di testa, sensazione di ansia e debolezza. 

Il quantitativo d’acqua da assumere quotidianamente può variare in base alle esigenze del corpo, allo stato di salute e all’attività fisica svolta ma, quello che conta davvero è bere tanto. Se non beviamo a sufficienza quello che viene definito “oro blu”, infatti, possiamo causare disidratazione e conseguenti problemi di salute al nostro corpo ma anche “di bellezza”.

L’acqua è uno dei componenti principali del nostro corpo e assumerla permette di eliminare le tossine dagli organi vitali e di trasportare i nutrienti verso le cellule di cui siamo fatti. L’acqua, però, mantiene anche il corretto equilibrio di umidità all’interno delle mucose delle vie aree, favorendo così le difese immunitarie. 

Acqua in bottiglia: è davvero la soluzione migliore?

In Italia, una famiglia media di 4 persone consuma circa 115 bottiglie d’acqua al mese, comprate al supermercato perché, nell’immaginario comune, si pensa che l’acqua in bottiglia sia più sicura di quella del rubinetto. La realtà, però, è ben diversa.

Quello che forse non tutti sanno, infatti, è che spesso, l’acqua imbottigliata in plastica presenta micro-particelle e altri elementi tossici come, ad esempio, l’alluminio, il radioattivo arsenico, bario ma anche mercurio, uranio e fluoro. Questi elementi chimici possono causare, se assunti per un lungo periodo di tempo, malattie respiratorie ma anche cardiache, nervose e alcuni tipi di cancro. 

Le aziende che producono acqua in bottiglia di plastica non sono tenute, per legge, a dichiarare la concentrazione degli elementi chimici contenuti nel prodotto perché, tramite il decreto ministeriale n. 542/1992, è possibile non specificare in etichetta 19 sostanze tossiche o indesiderabili, qualora non raggiungano una determinata concentrazione. Tra le sostanze che le aziende non sono obbligate a dichiarare ci sono anche i nitrati: sali di azoto potenzialmente cancerogeni. 

Di recente, la rivista “Le Scienze” ha condotto un’indagine su alcune acque in bottiglia delle marche più note che è possibile acquistare presso i supermercati italiani ed è emerso che anche la conservazione stessa dell’acqua nelle bottiglie di plastica può influenzarne la qualità. L’Università della California e, in particolare, la facoltà di Scienze del Suolo e dell’Acqua, infatti, ha confermato questa tesi, grazie ad alcuni studi sulla migrazione delle sostanze dalla plastica all’acqua. Se le bottiglie vengono conservate al sole, infatti, vengono rilasciate sostanze pericolose come il bisfenolo A, l’antimonio e il bisfenolo S: elementi chimici che possono provocare irritazione agli occhi, fastidi alla gola, asma, malattie della pelle e cardiovascolari ma anche problemi di fertilità.

Ma qual è allora la soluzione migliore per bere acqua senza rischiare di ingerire anche sostanze pericolose?

Essendo molto sensibile anche al tema dell’inquinamento ambientale, io consiglio sempre di dotarsi di un efficace sistema di depurazione dell’’acqua del rubinetto. Quest’ultima, infatti, è regolata da leggi più severe nei confronti di alcuni agenti inquinanti come, ad esempio l’arsenico, che è consentito in una concentrazione di 10 microg/ litro, mentre nelle acque in bottiglia può arrivare a 50 microgrammi/ litro.

 

Bere più acqua: i consigli di Lara

Non tutti amano bere l’acqua, specialmente quella del rubinetto quindi ho pensato di suggerirvi 5 consigli per bere 2 litri di acqua al giorno senza fatica:

1.Se non amate il sapore dell’acqua, vi consiglio di optare per frullati, spremute di frutta e soprattutto acqua aromatizzata. Per farla, è sufficiente inserire in una bottiglia d’acqua gli ingredienti che preferite. Vi consiglio quelli che danno maggior sapore ma anche nutrizione: limone, arancia, zenzero, menta, fragole e cetrioli;

2. Preferendo un bicchiere di piccole dimensioni ingannerete il vostro cervello e favorirete l’assunzione di più acqua;

3. “Mangiate l’acqua”: scegliete frutta e verdura di stagione che contenga elevate quantità di acqua come pesche, meloni, mele, arance ma anche cocomeri e cetrioli;

4. Impostate una sveglia: meglio se ogni ora, il vostro telefonino vi ricorderà di bere almeno un bicchier d’acqua;

5. Sostituire le bevande zuccherine con l’acqua: niente succhi di frutta o te aromatizzati, è meglio ridurre il consumo di bevande zuccherate anche per ridurre l’assunzione di calorie giornaliere e evitare di sviluppare patologie collegate a diete ricche di zuccheri come, ad esempio, l’obesità, le malattie cardiache e il diabete di tipo 2.

 

Sei alla ricerca di soluzioni efficaci per migliorare il tuo benessere e sentirti meglio a tavola?

Un percorso di nutrizione e cucina potrebbe essere quello che fa al caso tuo: impareremo a nutrirci meglio, a scegliere abbinamenti di ingredienti salutari e ad utilizzare il cibo come carburante per darci energia buona.

Per maggiori informazioni scrivimi a lara@larabernini.it o chiama il 3391638172!

 

2 pensieri su “I benefici dell’acqua: ecco perché è più importante bere che mangiare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *